Nel nostro territorio ci sono frutti preziosi che nessuno raccoglie. Sono idee, storie, visioni che cadono lontano dal campo del Mainstream, invisibili ai radar dell’informazione tradizionale.
Viviamo in un tempo in cui l’informazione si gioca su più piani: testo, voce, immagini, algoritmi. Comunicare non è più solo scrivere, è scegliere il linguaggio giusto, il mezzo giusto, il tono giusto.
Ciò che sembra irrealizzabile diventa possibile quando qualcuno, dotato di una mente distopica e senza nemmeno saperlo, lo fa.
Difendiamo la terra e la giustizia sociale. Coltiviamo economie di prossimità e relazioni tra mondi diversi. Ridiamo vita a spazi abbandonati, costruiamo ponti istituzionali, pratichiamo ascolto e co-progettazione.









